venerdì 9 gennaio 2009

My (Second) Life

Argomento già trattato qualche tempo fa, ma sempre al centro del nostro interesse (e dico "nostro" perchè se state leggendo qui significa che in qualche modo siete interessati a questo argomento): i videogiochi e la massificazione.
Sicuramente l'interesse per la questione ed anche la personale sensibilità dipende grandemente dall'età di ciascuno di voi, ma dato che tutti presumo abbiate più di 15 anni, direi che siete in grado di apprezzare l'evoluzione che hanno avuto i videogiochi (soprattutto i MMORPG) negli ultimi tempi.
A parte il più famoso esperimento "serio" di questo genere, ovvero Second Life, che non ha però avuto un grande fascino sui cosiddetti hardcore gamer nostrani, sicuramente il più famoso e giocato videogioco di questi (tutti?) tempi è World of Warcraft. Tutti lo conoscono, tutti ne parlano, quasi tutti l'hanno provato (io no, effettivamente): sarà il tipico passatempo da ragazzino che perde la propria vita dietro ai "giochini" di guerra fantastica? Almeno questo è quello che i soliti benpensanti ci dicono.
Ora, cosa mi dite di quell'obrobrio da poco uscito di nome My Life? Per quanto ho capito io, altro non è che la versione da ragazzine di Second Life. O peggio ancora, visto il genere di interazioni disponibili...
Ma di questo gioiello i sociologi, psicologi, antropologi, tuttologi, orologi, *ologi, cosa ne pensano? Fa bene alle ragazzine di oggi? Le aiuta nella crescita culturale, emotiva e sentimentale?
Secondo me si, così come i cari bei vecchi videoGGiochi hanno fatto crescere noi... solo che noi siamo stati indicati come esempio di malcostume e destabilizzazione mentale, mentre ad oggi My Life si sostituisce ai genitori per insegnare alla bimba con chi deve uscire il sabato sera.
Come dice un mio caro amico: pessimismo e fastidio.

Nessun commento: