Ritornando velocemente sui propri passi, gli amici si dirigono verso una grotta avvistata in precedenza ma ancora vergine della loro presenza, e vi si addentrano sentendo in lontananza dei rumori ormai familiari: una piccola colonia di ratti giganti accoglie famelica l'ingresso dei nostri eroi in una strana stanza rocciosa, rivelatasi poi l'entrata di un tempio sotterraneo dedicato (in tempi lontani) al Signore del Mattino Lathander, attualmente infestato da alcuni non-morti (abbattuti con gioia da Galkin ed Elendar) e affiancato da un misterioso cimitero abbandonato.
Uscendo di nuovo all'aria aperta e dirigendosi verso alcune fattorie indicate in precedenza da un vecchio mago sulla spiaggia, i nostri amici si trovano di fronte ad uno spettacolo decisamente inquietante e deprimente: le forme ancora vagamente umane dei precedenti abitanti dell'isola si ergono in mezzo ai campi coltivati, sotto forma di statue pietrificate in quello stato dalle eruzioni vulcaniche che avevano spazzato via la loro civiltà tempo addietro.
Quasi ad infittire l'alone di mistero che circonda quella visione, un curioso gruppo di animali fantasma viene ad attaccare i compagni, che subito dopo notano anche una forma umana sul bordo di una fossa comune: il fantasma della donna chiede agli eroi di assisterla nel suo ultimo compito, ovvero dare una sepoltura a tutti gli animali morti in quei campi a causa dell'eruzione.Anche se un po' confusi dagli strani eventi verificatesi in poco tempo intorno a loro, gli amici non si danno per vinti e decidono di proseguire l'esplorazione incuranti dei fantasmi, delle voci, delle tracce di sangue che li circondano... ma solamente dopo un piccolo riposo: facciamo campo?
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