
Dopo più di 3 mesi di silenzio, rinchiuso nel mio Piano personale a recuperare le energie, eccomi di nuovo qui pronto a rimettere lo zaino in spalla e a partire per qualche intrepida avventura insieme a compagni vecchi e nuovi... non appena gli dèi saranno favorevoli e ci daranno la loro benedizione!
Per ora cosa ne dite di restare accanto a questa fiamma così accogliente per fare quattro chiacchiere sul passato, sul presente e magari anche sul futuro?
Fa sempre piacere ritrovare i vecchi amici e scambiarsi storie di battaglie passate ma non dimenticate, di amori perduti e poi ritrovati, di tesori sepolti e mai scoperti, di eroi osannati e forse caduti, di paesi lontani, di misteri, di magia, di danze eseguite da uomini e donne gioiosi al chiaro di Selûne in una tiepida notte d'estate.
Di storie ne abbiamo viste (e vissute) tante, ma soprattutto ci piace ascoltare quelle degli altri, quindi unitevi a noi in questa lunga notte!
Chiamate almeno un bardo, che ci allieterà con la sua musica, parlate e cantate pure, se lo desiderate, oppure dormite in silenzio ascoltando magari di tanto in tanto quello che viene detto da chi sonno non ha, ma badate bene di riporre le armi e gli incantesimi: non vogliamo stupidi litigi nel nostro campo.
Non abbiamo preparato lo spazio per un esercito, nè sappiamo chi vorrà unirsi alla nostra serata, ma una cosa è certa: un posto lo si trova sempre... mal che vada, a fare la guardia!
Questo blog vuole essere un semplice luogo di ritrovo per un gruppo di amici virtuali, un punto di incontro in cui discutere di vari argomenti, non necessariamente legati al fantasy, ai videogiochi o a Faerûn, un "campo" per fermarsi a riflettere e condividere le proprie storie e idee.Di default i commenti saranno abilitati in tutti i post, per lasciare partecipare alla discussione tutti quelli che lo desiderano (e che hanno un account Google): cercate di rispettare le solite regole di netiquette e vedrete che verranno fuori delle belle discussioni!
Buona lettura (e partecipazione) a tutti!
9 commenti:
La vita di tutti i giorni può diventare una battaglia improvvisa che ti prende impreparato e ti spezza le gambe oppure può cingerti d'assedio e logorarti per mesi e mesi aspettando la tua resa. Per fortuna che si può sempre approfittare di una notte di riposo passata a chiacchierare dentro i propri sacchi con i vecchi compagni d'arme, con lo sguardo fisso sulle stelle e in un attimo non riucire più a vederle perché vi saranno proiettate sopra le avventure passate che prenderanno dinuovo vita dalle nostre labbra.
"Io senta odore di Rothè!!! Viena da quel campo!!!"
Ebbene si anche il famoso gnomo barbaro, che in questi mesi di scomparsa ha lavorato come un disperato in un settore che nessuno avrebbe mai immaginato, raggiunse i suoi vecchi compagni di avventura....
Benvenuti ragazzi!
Sono davvero felice di vedervi qui.
"In nome di Tempus chi saranno mai i pazzi che accendono un fuoco a quest'ora.Meglio andare a controllare". Vedendo la gente attorno al fuoco un sorriso illumina il volto del giovane chierico.Un fischio ed arriva anche un cavallo bardato con in groppa una bambinella sorridente che punta un dito verso il fuoco "IB". "esatto korakina, sono amici".
Guardandosi lentamente attorno, il monaco Elendar notò un lieve fuocherello in lontananza.
" Oh, un gruppo di avventurieri si saranno accampati qui vicino, meglio andare a dare un occhiata , chissà che non faccia incontri piacevoli"
Un saluto a tutti :) è un piacere risentire tante belle persone.
Sono molto contento di unirmi.
"un campo?...mmm chissà chi l ha allestito" pensava il giovane mezzelfo mentre avvolto dal suo rosso manto con l' effige del pugno fiammante si avvicinava a quel gruppo intorno al fuoco.
Dopo aver lasciato il suo Fedele Maelstrom qualche passo più indietro continuò ad avvicinarsi a piedi il chiarore di quel focolare gli mostrava ora tante facce amiche, che man man che si avvicinava si volgevano a lui.
Per un attimo fu stupito di rincontrare lì tutti riuniti tutti quegli amici.
"Amici che fortuna non avrei mai pensato di rincontrarvi tutti insieme...sapete una cosa penso proprio che mi fermerò anch io qui...sempre che non vi spiaccia" disse sorridendogli mentre trovato un sedile adatto, un vecchio pezzo di tronco, prendeva posto anche lui intorno a quel fuoco.
Daembin si era perso. La notte cominciava a calare. "Tymora mi giuderà verso un luogo sicuro -continuava a ripetersi- sono o non sono colui che un giorno..." e continuò la frase agitando le mani, anche per far riaffiorare un pò di calore dal suo piccolo corpo intirizzito dall'aria gelida della sera.
Il campo, con il grande fuoco acceso, si parò all'improvviso davanti ai suoi occhi pensierosi, quasi spaventandolo. Ma la paura si trasformò ben presto in un piacevole stupore. Sedevano intorno al fuoco molti visi noti, alcuni dei quali molto familiari. C'era Kurgas (da quanto tempo che non lo vedeva), chissà se si ricordava di lui! Probabilmente si, visto che aveva messo mano all'arma, sempre pronta a far stage di "maga". Tra gli altri riconobbe subito il sergente Lucas, intento a scrivere qualcosa su un foglio di pergamena ("probabilmente senza usare virgole", pensò Daembin sogghignando). Accanto a lui c'era gran parte del pugno. Il vice-comandante Moruene, il capitano Redwing ed Alianto, accompagnato da una deliziosa bambina.
"Grazie Dea Sorridente, anche oggi non mi hai abbandonato. Credo che mi troverò molto bene qui con questi amici!", disse lo gnomo. E scese dal lama evocato, che subito dopo scomparve per far ritorno, anche lui, a casa.
Salve a tutti! Bentrovati :D
*si siede su un tronco vicino al fuoco*
*estrae una cote*
*si mette ad affilare la sua falce*
Il vecchio soldato vide il fuoco da lontano, lo vide danzare nella notte, accogliente e provocante come solo una delle migliori cortigiane calimshite poteva esserlo.
"Vecchio pazzo, lo sai anche tu che probabilmente e' una trappola... tira dritto e scompari nella notte!"
Ma le ossa del vecchio Balinor bramavano quel calore, ed il suo istinto di vecchio soldato non protestava...
"E va bene" grugni' "se proprio devo rendere la pelle a Tempus, almeno che lo faccia al caldo...".
E si diresse verso la radura.
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