venerdì 3 luglio 2009

Storm of Zehir - Il veleno

L'ultima missione che Sa'Sani ha affidato al gruppo non è ben vista dai compagni che tentano di rimandarla il più possibile, ma quando la mercante insiste affinché il sabotatore venga scovato e consegnato alla giustizia...

Il bazar di Samargol è luogo di scambi ed incontri, tanto di merci quanto di esseri viventi: è in questo frangente che il gruppo si ingrandisce di un elemento conoscendo Roghar Guilbert, un altro dei superstiti del naufragio della nave di alcuni giorni prima.
Forti della presenza di un ulteriore avventuriero al loro fianco, i compagni decidono che è il momento di affrontare il sabotatore, addentrandosi nella famigerata grotta dei veleni...

Lungo la strada verso la grotta (o meglio, qualche decina di miglia fuori strada, giusto per ritardare ulteriormente la missione principale) i compagni ritrovano l'ingresso di una miniera abbandonata che li aveva visti fuggire a gambe levate qualche giorno prima inseguiti da un gruppo di spaventose ombre. Con l'orgoglio ancora ferito ma l'esperienza di diversi scontri alle spalle, si decide di entrare nuovamente ad affrontare gli eterei nemici per porre fine a quella minaccia: dopo diversi minuti di dura lotta, gli eroi riescono ad abbattere i non-morti e a riportare la pace in quella grotta isolata.

Particolarmente in vena di deviazioni dal percorso stabilito, gli amici trovano nei pressi di una cascata una grotta che gli era stata indicata giorni prima come un luogo funesto da cui stare assolutamente alla larga: ovviamente incuriositi da tale avvertimento, i compagni vi si addentrano lentamente per scoprire che si tratta della tana di un enorme troll di caverna a due teste, particolarmente irritabile e nauseabondo. Con notevole fatica gli eroi riescono a ferire il mostro, che è però talmente coriaceo da ignorare il danno e rispondere ai colpi con la sua gigantesca clava: tramortiti e colti di sorpresa da tanta resistenza, i membri del gruppo preferiscono prendere la via della ritirata strategica per pianificare un nuovo attacco in un secondo momento...

Finalmente decisi ad affrontare la grotta dei veleni ed il suo occupante, gli amici si dirigono ad ovest di Samargol in cerca dell'entrata: una fine nebbiolina verde li accoglie fin dai boschi, e indica abbastanza facilmente dove trovare l'obiettivo della missione...
Una volta entrati gli eroi si sentono immediatamente storditi e nauseati dai vapori venefici delle erbe circostanti, e a fatica riescono ad individuare il nemici sul fondo della grotta: partendo all'attacco senza una precisa tattica riescono ugualmente a sconfiggere l'uomo, rivelatosi poi uno yuan-ti, ma nella foga e sotto l'effetto caotico delle erbe attaccano briga anche tra di loro... saranno forse vecchi rancori sopiti che cercano il proprio sfogo?

Tornando finalmente a Samargol per riferire a Sa'Sani della fine del sabotatore assassino, il gruppo si imbatte nuovamente nel gigante già incontrato in precedenza alle mura cittadine e di nuovo intento a ricattare i mercanti umani lì residenti: colti da un improvviso impeto di altruismo i compagni decidono di attaccarlo per liberare gli uomini dal suo gioco, ma non avendo mai affrontato un gigante prima di allora, si trovano in notevole difficoltà durante la battaglia e sono costretti a ripiegare di nuovo strategicamente...

Dopo essere tornati alla gilda di Sa'Sani per notificare tutto quanto appreso durante il recente scontro con il sabotatore, gli amici presenziano involontariamente all'accusa di tradimento rivolta dalle guardie cittadine verso la loro protettrice: essere in qualche modo in contatto con uno yuan-ti rende passibile di condanna a morte ogni abitante della zona, e la mercante non fa eccezione nonostante la sua grande influenza. Come segno di umiltà, ma soprattutto per precauzione, Sa'Sani decide di trasferirsi temporaneamente al nord in attesa di ulteriori sviluppi sulla questione e informa i compagni di raggiungerla in breve tempo.

Ispezionando la zona circostante Samargol in cerca di qualche indizio in grado di scagionare Sa'Sani, gli amici si imbattono in una curiosa grotta che si inoltra per svariate miglia sotto terra... fino a giungere in un piccolo mercato sotterraneo: qui gli abitanti del mondo inferiore commerciano con quelli di superficie per scambiarsi oggetti magici, articoli vietati e schiavi. Alcuni mind flyer non si fanno troppo problemi e offrono la propria mercanzia anche ai nuovi arrivati dalla superficie, che però purtroppo non trovano niente di interessante per i loro bisogni.

Una volta tornati in superficie a mani vuote, gli amici proseguono la perlustrazione della zona in cerca di chissà quali miracolose informazioni in grado di salvare Sa'Sani, fino a giungere in una radura con al centro quelle che sembrano essere le rovine di un antico tempio. Senza indugio i quattro eroi varcano le porte ormai cadenti e si ritrovano in una grande sala di pietra adornata con sculture di serpenti... una struttura sacra yuan-ti?
Ogni studio viene rimandato al giorno successivo... per ora facciamo campo?

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